Fantasy Italia — Nuove proposte

Pirati e occulto a Vespria: "Il canto di Liscamara"

25 luglio 2026

Prima di Vespria, Mattia Manfredonia ha firmato pubblicazioni scientifiche sui wormholes e sulla struttura quantistica dello spaziotempo. Da qualche anno scrive fantasy e la sua ambientazione, Vesrpia, è una regione paludosa e piovosa dove le streghe trafficano nell'occulto e le luci dei Sabba filtrano tra le foreste. Il canto di Liscamara, uscito per Lumien a maggio 2026, è il suo terzo romanzo, ma è il primo che porta la storia sull'acqua.

Tutto comincia da un azzardo. Depredare la Floating Burrow sarebbe già impresa da folli, ma la ciurma punta più in alto: il Relitto di Marvin, una nave affondata con un importante carico d'oro, che si dice capace di far brillare tutto il mare. L'unica traccia sono le strofe di una vecchia canzone marinaresca. Attorno a quel canto si raccoglie l'equipaggio più eterogeneo di Vespria. La rotta li porta per mare, poi per fiume e, infine, nel pantano dove affonda le radici la foresta di Shellwood.

Accanto alla caccia al tesoro il romanzo sviluppa un secondo filo, una storia di identità: i due personaggi femminili principali attraversano archi di trasformazione che li portano a fare i conti con ciò che sono e con ciò che vogliono diventare. Il romanzo alterna scene comiche e virate verso l'orrore gotico — un registro doppio che, tuttavia, non presenta sbavature.

Chi ha letto la dilogia Le notti di Cliffmouth ritroverà qui alcuni volti noti. Per gli altri, la storia si aprirà e si chiuderà in questo volume.

Benvenuti (o bentornati) a Vespria.